La Storia

Ancora un po’ di Musica, ragazzi!

 

Sono dieci anni che “Musica Ragazzi” raccoglie attorno all’idea del fare musica i giovani e a volte giovanissimi di Osio Sopra

Quando siamo partiti dieci anni fa eravamo incerti su tutto quello che avremmo fatto, addirittura anche sul fatto se saremmo ripartiti con il settembre successivo o se avremmo considerato chiuso l’esperimento con la fine dell’anno scolastico.

Sì perché ragionavamo ancora come se fossimo a scuola: loro i miei alunni ed io ancora il loro insegnante.

Avevamo iniziato con i flauti dolci appresi nella scuola media per poi desiderare presto di studiare nuovi strumenti.

Abbiamo cominciato quasi subito a farci ascoltare dal pubblico, per lo più un pubblico di famigliari ed amici indulgenti verso i difetti e largo di applausi e incoraggiamenti.

Ora quei ragazzi hanno dieci anni di più, siamo diventati amici e si fa fatica a ricordare i giorni in cui eravamo legati solo dal rapporto scolastico.

In questi anni “Musica Ragazzi” si è fatta conoscere in Osio Sopra e anche fuori, guadagnandosi la simpatia di tanta gente semplice e la stima d’appassionati ed esperti del settore musicale.

Ha registrato e prodotto due dischi; ha organizzato corsi di perfezionamento; si è dotata di una struttura organizzativa rodata che può contare su tanto entusiasmo e volontariato.

Vorrei evitare però di cadere in dati statistici ( quanti concerti, quanti ragazzi, quanti brani, quante prove… e così via).

E invece ricordare chi mi ha accompagnato in questo pezzo di strada fatto insieme.

Qualcuno ha percorso solo un tratto e poi si è rivolto altrove (ma portando con sé sicuramente qualcosa che gli rimarrà nel cuore)

Qualcuno ha preso il volo e ora sta cercando di fare della musica la propria vita (e ci sta riuscendo molto bene).

Ma molti sono ancora qui l’uno accanto all’altro ogni settimana e sono senza dubbio quelli che mi sono più cari.

Escono di sera anche se sono a volte stanchi, si scaldano attorno a una pagina di musica, sentono spesso i limiti che vengono dal non essersi esercitati come avrebbero voluto, migliorano però minuto dopo minuto e alla fine riescono a raggiungere in certi momenti un po’ di magia ( la stessa magia che a volte riescono a far gustare a chi li ascolta).

E alla fine della serata si fermano per la strada a fare quattro chiacchiere e condividere qualcosa della loro vita: non è poco se pensiamo a quanto si può vivere isolati al giorno d’oggi.

* * *

Tanti alti e bassi in questi anni, anche giornate amare, dove prevaleva anche da parte mia la stanchezza e il desiderio forte di lasciar perdere e di occuparmi un po’ di più dei miei figli, delle mie cose… o semplicemente di poter studiare un po’ anch’io.

Durava poco però: prevaleva sempre quasi subito la voglia di ritrovarsi, di suonare e studiare insieme.

* * *

E’ facile diventare retorici in questi casi, e allora mi fermo qui.

Con un grazie: a tutti (ragazzi, famiglie!!, sostenitori, amici, …) perché veramente è difficile dire in questi anni di scambi reciproci quanto si è dato e quanto si è ricevuto.

Ma io ho ricevuto davvero tanto!

Perciò cerchiamo di andare avanti ( fino a giugno almeno…o per altri dieci anni….)

 

 

Francesco Chigioni

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